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“W la vita! Anche non potendo vedere, la vita è meravigliosa” Laura Vago

Ciao, sono Laura.

La mia vita è cambiata tempo fa con l’arrivo di patologie agli occhi che mi hanno fatto diventare non vedente.
E’ un mondo molto complesso per chi, come me, lo è diventato, ma la voglia di vivere è sempre rimasta molto forte.

All’inizio ho imparato ad utilizzare il bastone che però non mi ha mai dato modo di essere sicura e, dunque, felice.
Così, visto il mio amore verso gli animali, mi sono rivolta al Servizio Cani Guida Lions e ho fatto domanda per un “angelo a 4 zampe” (un cane guida).

6S0B8978Il giorno Magico, con la “M” maiuscola, è arrivato e da subito mi sono accorta che essere guidati da questi angeli trasformava la mia vita: con Ambra, il mio primo angelo a 4 zampe, ogni giorno era una esperienza nuova ed indimenticabile, quasi a creare un dialogo sempre ricco di conferme.
Arrivò il giorno in cui Ambra non poteva stare più al mio fianco: gli anni passano anche per i nostri amici a quattro zampe, così lei ha iniziato un altra vita … da pensionata 🙂

Al suo posto è arrivato un meraviglioso maschio che si chiama Max, il mio Magico Max … sempre con la “M” maiuscola!
Con lui al mio fianco ho iniziato una nuova vita: sono felice e soddisfatta anche se non posso vedere perché questo mio angelo a 4 zampe mi guida e mi rende autonoma.

W la vita! Anche non potendo vedere, la vita è meravigliosa.

manuele FB

una nuova testimonianza di Manuele

Ho conosciuto Manuele dopo aver visto il video di una puntata di Master Chef registrata all’Istituto Ciechi di Milano.

Mi ha colpito la serenità con la quale racconta (e affronta) le difficoltà della vita al buio che, comunque, visti i suoi innumerevoli impegni, non lo limitano nel fare.

Condivido un suo post di Facebook con il video della intervista di Chris, noto blogger che è solito riassumere le puntate di Master Chef, ma che questa volta ha voluto dare spazio all’esperienza di Manuele “per capire, anche, qualcosa di più sul mondo dei non vedenti”

manuele FB

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“Pensare ora la mia giornata senza di lei mi sembra impossibile” Anna Fragomeno

Parlare di Titania, per me significa parlare di emozioni, ricordi, avventure e di qualche capitombolo.

Il primo ricordo comincia con lo squillo del mio cellulare mentre ero al lavoro a scuola: “pronto, parlo con Anna Fragomeno?” “si” rispondo “salve, la chiamo da Limbiate dalla scuola cani guida Lions, la informo che il cane ha finito l’addestramento ed è pronto”.

Rimasi muta per qualche secondo, ebbi la sensazione che stessi sognando o forse non avevo capito bene, per cui chiesi di ripetermi quello che aveva detto, si presentò come Marco e ripetè che il cane era pronto; a quel punto gelai: era il mio primo cane guida.

Dopo essere riemersa dallo stupore lo bersagliai di domande chiedendo come si chiamava e quando sarei potuta andare a conoscere la mia guida a quattro zampe. Marco mi disse che sarei potuta andare anche subito, ma fui presa un po’ alla sprovvista ci sono ben 1200 Km di distanza tra la scuola dei cani guida e Reggio Calabria, la città in cui vivo così chiesi un po’ di tempo per organizzarmi e dopo quindici giorni vidi Titania.

La prima volta che ci incontrammo mi fece subito le feste come se sapesse già che ero la sua nuova padrona, scherzando chiesi se per caso le avessero fatto vedere una mia foto, per cui l’empatia non nacque subito, perché già si era creata nell’attesa reciproca.

FullSizeRenderCon Titania non ho solo acquisito più autonomia, ma mi si è aperto un altro mondo.

Quando esco con lei mi sento più sicura e per certi aspetti importante. C’è da dire che Titania è anche un bellissimo labrador, per cui alle passeggiate si aggiungono anche i complimenti che ricevo per lei, della serie: “che dice il signor cane?” è così che fui accolta a scuola la prima volta che mi presentai con Titania, “guarda il cane con la croce dell’ambulanza”, “buongiorno crocerossina”, “mamma che bello sembra finto”, “sei stupenda!”, “pari chi non vitturu mai nu cani” sentenza di mio marito.

Con lei ho imparato a dovermi fidare, a farmi poche domande e a stare più attenta ai suoi segnali.

A volte capita, nel farmi portare, di essere talmente dipendente dalle sue decisioni che mi rilasso al punto che qualche volta mi ritrovo in posti diversi da quelli prefissati, ma, con pazienza, i giusti comandi e grazie a qualche angelo custode, ritroviamo la strada.

IMG_0385Titania è stata capace di cambiare anche il mondo degli amici, aggiungendo anche i suoi come: Nora la maestra, Tofi la collega, Marley l’amico del cuore, mamma Milla che assieme al suo padroncino Enrico hanno percorso, in macchina decine di chilometri per vederla e tanti altri amici di gioco.

Pensare ora la mia giornata senza di lei mi sembra impossibile: certe volte ho paura che possa finire presto come tutte le cose belle, allora chiudo gli occhi, una scossa di testa, una carezza alla mia Titania e dico non pensiamoci.

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York racconta i suoi tre anni con Renata

 Il 24 febbraio del 2014, Renata con Paolo e Barbara sono venuti a Limbiate a conoscermi.

1621735_257910201052574_1463695051_nIn quel giorno ho accolto la mia nuova padrona con tanta euforia e gioia mentre lei era molto emozionata e disorientata. Aveva da poco perso Rudolf, il mio precedessore e supportata e accompagnata da suo fratello Paolo ha deciso di prendere un nuovo cane guida.

A distanza di tre anni siamo diventati tutt’uno e viviamo 24 ore al giorno insieme.

Con lei mi diverto molto, frequento tutti i suoi amici, colleghi di lavoro e gli ambienti che lei giornalmente condivide. Renata è piena di interessi: ama fare teatro, frequentare ambienti artistici e conoscere gente nuova.

16299176_710593845784205_3382728764511927520_nIo con lei condivido tutte le sue passioni e le sue attività. Passo dal lavoro, a casa, in associazione, mostre e ambienti culturali da lei preferiti. Lei però è anche molto attenta a me, si preoccupa che io abbia i miei momenti di relax ed in particolare che io possa trascorrere momenti di divertimento e correre al parco liberamente.

I pasti e le pause vengono rispettati e la mia salute salvaguardata. Io mi adeguo a qualunque situazione purché lei sia sempre con me.

Ho partecipato ad un programma televisivo, ad interviste e recentemente ad uno spettacolo teatrale dove Renata con Maria Teresa erano presenti sul palco. Per me non è faticoso stare con lei e condividere le sue attività, anzi, per me è un piacere. Tutti i suoi amici mi amano e mi coccolano ma nel contempo rispettano le regole e le direttive che Renata assolutamente vuole che vengano applicate per mantenere il mio ruolo di cane guida.

Sono stati tre anni intensi, a volte un po’ faticosi ma comunque belli e pieni di gioie e coccole.

Grazie a Renata e a tutte le persone che mi vogliono bene e mi accolgono quotidianamente in tutti i luoghi che frequento e passo il tempo con lei.

Asti, 22 febbraio 2017
York

manuele bravi & tato

“Siamo uniti, una cosa sola” Manuele Bravi

Mi sveglio. Qualcosa di umido e fresco sul viso. Mi lamento, non ho voglia di alzarmi dal letto, giusto ancora un po’… Dei colpi ritmici mi impediscono di riaddormentarmi. “bang, bang, bang!” Mi alzo, e quei colpi aumentano. E’ Tato, il mio cane guida. E’ un bellissimo labrador nero, col pelo lucido. La sua coda si agita contro i mobili della camera. E’ felice, esultante, come ogni mattina che sta per iniziare.

Ascolto l’ora. Sono in ritardo! Non ho sentito la sveglia. Di corsa colazione, per entrambi, doccia e giacca. Metto la pettorina a Tato, poi via per la strada.

Nella mia mente ho una mappa del percorso da fare fino al lavoro. So dove curvare, dove ci sono gradini, i negozi che incontreremo. Anche Tato conosce la strada, perfettamente. Mi protegge dai vecchi e dai nuovi ostacoli. Mi fido di lui.
Siamo uniti, una cosa sola. Con eleganza e velocità superiamo paletti, macchine parcheggiate sulle strisce, troviamo le scale della metropolitana, saliamo sulla metro, riscendiamo fra la folla, oltrepassando persone che di fretta, colpiscono goffamente chiunque si trovi in mezzo.

Sì, noi siamo più veloci, più abili, più uniti. Ne usciamo illesi, vittoriosi. “Fus, foran!” Sono i comandi in tedesco che Michele, l’addestratore di Tato, mi ha insegnato. Sono una ventina di parole, ad ognuna delle quali corrisponde un’azione precisa.

  • “Gherade!” (vai avanti, dritto)
  • “link!” (sinistra)
  • “Zebra!” (trova le strisce per attraversare la strada)

In venti minuti siamo arrivati. Timbro, sorridendo. Tato ha trasformato il mio ritardo in puntualità, ancora una volta.

Grazie a Michele per la pazienza e il buon lavoro fatto sia con Tato, che con me. Lo penso con affetto ogni volta che Tato svolge bene un compito, e sì, lo assicuro, sono tante volte.

Ringrazio i Puppy Walkers, la culla dei cani guida. Loro sono preziosissimi. L’educazione che trasmettono ai cuccioli, nei primi mesi di vita, è fondamentale per definirne un buon carattere. Un grazie particolare a Mary e Salvatore, che hanno reso Tato affettuoso, affidabile, resistente e sempre entusiasta nel ritrovare vecchi amici e nel riscoprire cose nuove.

Ringrazio la scuola Cani guida dei Lions, a Limbiate. E’ per loro che la mia vita è migliorata. Grazie a chi crede e a chi sostiene economicamente questo progetto. Questi cani non sono solo coinvolgenti dal punto di vista affettivo ed emozionale, motivano il volersi aprire ad una società dove il non vedente ha poche basi per potersi integrare. Stimolano l’autonomia, aiutando in modo concreto. Ci restituiscono qualcosa di bello, l’entusiasmo dei piccoli grandi traguardi quotidiani.

L’ultimo grazie è proprio per loro, i cani guida. Che lavorano con un entusiasmo a dir poco contagioso, donandoci il loro affetto. Non puoi che sentirli come parte del nostro cuore.

Grazie Tato, per esserci sempre.

Febbraio 2017 – Manuele Bravi

manuele bravi & tato

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“E’ anche un grandissimo conforto psicologico perché con lei accanto so di non essere mai sola, qualsiasi cosa accada” Claudia Cattadori

Mi chiamo Claudia, sono non vedente e abito ad Agordo in Provincia di Belluno.

Dall’8 dicembre 2011 ho al mio fianco Fiona, un meraviglioso cane guida addestrato alla Scuola di Limbiate. E’ uno splendido esemplare di Labrador color cioccolato, che mi accompagna ovunque.

Siamo praticamente inseparabili e il suo aiuto è per me prezioso e insostituibile. Abbiamo imparato a poco a poco a conoscerci, a capirci, a fidarci l’una dell’altra. Fiona, con il suo lavoro e la sua dedizione infinita, mi permette di muovermi in autonomia trovando per me strisce pedonali, marciapiedi, porte, scale e facendomi evitare gli ostacoli. Come dicevo mi accompagna ovunque: al lavoro, nei negozi, nei locali pubblici, in chiesa.

fiona-in-montagnaNon riuscirò mai a ringraziarla abbastanza per quello che fa per me ogni giorno. In questi anni è diventata la mia luce, i miei occhi. Non è solo un aiuto pratico per svolgere in autonomia commissioni o per spostarmi in sicurezza. E’ anche un grandissimo conforto psicologico perché con lei accanto so di non essere mai sola, qualsiasi cosa accada.

Non avrei mai immaginato di potermi avventurare in tutta tranquillità sugli stretti sentieri di montagna, pieni di sassi e buche … Fiona mi permette di sentirmi libera e serena, anche in ambienti per me ostici e mi guida sicura alla meta.

Devo dire che la sua addestratrice Luisa ha fatto un lavoro straordinario e ci è sempre stata accanto quando avevamo bisogno di un consiglio o di una parola. E’ una cara e preziosa amica che rivediamo sempre con gioia. Anche la scuola di Limbiate è un punto di riferimento importante dove so di trovare risposte a tutti i dubbi e le problematiche che posso incontrare e questo grazie alla professionalità e organizzazione del personale che vi opera.

Anche la famiglia che ha cresciuto Fiona è diventata per me in questi anni una seconda famiglia. Sonia, Alessandro e Tina mi hanno “adottata” come se fossi sempre stata con loro. E’ un piacere poter condividere assieme le piccole-grandi avventure che ogni giorno la vita ci riserva.

Grazie, di cuore, a tutte le persone che hanno reso possibile il mio incontro con Fiona, la mia più cara e fidata compagna di vita.

Novembre 2016 – Claudia Cattadori

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“L’arrivo di un cane guida mi ha fatto sentire tutelata e protetta” Renata Sorba

Perché ho scelto il cane guida

Il mio utilizzo del bastone bianco è durato per un breve periodo poiché ho preferito scegliere come ausilio un cane  guida. Il bastone bianco per me era un oggetto freddo e senza emozioni. Tante paure  stavano condizionando i miei  comportamenti: buio,  rumori, persone che incrociavo e  tutto ciò che mi circondava. Avevo perso quindi la sicurezza e la tranquillità per potermi muovere autonomamente.

L’arrivo di un cane guida mi ha fatto sentire tutelata e protetta. Il cane si fa sentire, ti comunica comunque calore ed affetto e nel contempo ti vigila e ti permette di individuare meglio le persone e i pericoli che quotidianamente  incontri.

Avere un cane guida è una grande responsabilità, richiede tempo, pazienza, cura e sacrificio. La sua presenza in casa è tangibile, deve rispettare gli orari e regole e nel contempo ha bisogno anche di spazi e di momenti di relax.

Il lavoro del cane guida è di un paio di ore al giorno, il tempo di muoversi e di spostarsi da casa al lavoro e altri ambienti extra, ma sempre molto importanti nella vita quotidiana. Nelle altre ore della giornata condivide con te i tuoi ritmi, i tuoi interessi e le tue pause.

Da dieci anni ho il cane guida, prima Rudy e oggi York.

L’ausilio di un cane guida è una scelta ed io ne sono consapevole. Proprio per la grande importanza che ha e per il ruolo che svolge, per me è un “gioiello” e prima di ogni cosa metto in primo piano la sua salute, sicurezza e benessere.

Asti, 16 ottobre 2016
Renata Sorba

 

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Papa Francesco: “Voi vedete cose che noi non possiamo vedere…”

Renata Sobra ci racconta il suo emozionante incontro con Papa Francesco


Mercoledì 21 settembre 2016 ore 10 Sala Nervi del Vaticano.

20160921-renata-sorba-papaIl Santo Padre ha anticipato la sua visita per accogliere sul palco della Sala una quarantina di disabili.

Io e York, in prima fila in compagnia di amici abbiamo avuto la possibilità di conoscerlo di persona.

Quando il Santo Padre si è avvicinato a me, ha subito posato una mano sulla mia spalla destra. Ho capito che voleva farmi percepire la sua presenza. Mi sono alzata e con le mani congiunte all’altezza del nostro viso abbiamo avuto un breve ma intenso dialogo.

Ad una mia domanda lui mi ha risposto: “Voi vedete cose che noi non possiamo vedere…” Ed ecco che io gli riposto: “Noi siamo né diversi né uguali, ma liberi”.

La nostra conversazione si è poi conclusa con un simpatico saluto nel nostro dialetto astigiano di cui il Santo Padre ama spesso esprimersi.

Dopo avermi baciata, abbracciata e benedetta si è rivolto verso York per accarezzarlo. York è stato tutto il tempo accasciato ai miei piedi, immobile, come se avesse percepito la grande ed importante presenza del Santo Padre. Solo quando Papa Francesco si è avvicinato a me, si è alzato e ha scodinzolato per accoglierlo.

E’ stata un’esperienza memorabile e che mi ha lasciato una profonda serenità e conferma del grande carisma e umanità che il Santo Padre trasmette attraverso anche i suoi messaggi quotidiani mediante i mass media.

Questa udienza è frutto di una corrispondenza grazie al dono che gli feci lo scorso aprile inviandogli la mia pubblicazione “Né diversa né uguale ma libera”.

La foto che ci ritrae insieme e che lui accarezza York vorrei diventasse un simbolo per sensibilizzare tutte quelle persone che ostacolano la presenza dei non vedenti con cane guida e che smuovesse le coscienze e le induca ad avere un atteggiamento positivo e civile.

Un grazie a tutti gli amici che hanno condiviso con me questa splendida esperienza e che porterò sempre nel mio cuore.

Asti, 24 settembre 2016
Renata Sorba

PS. Questa foto mi è stata concessa dal servizio fotografico dell’Osservatorio Romano con licenza di pubblicazione.


Foto udienza generale del 21-09-2016
Tassi Marco
Servizio Fotografico Vaticano
Coordinatore
Via del Pellegrino snc
00120 Città del Vaticano

Cell.3420307223
Tel. Uff. 0669899464